Partiamo da questo rifugio a quota 1.750 metri
una breve sosta dovuta all'artigiano del posto che intaglia piccoli legni creando paesaggi e presepi tipici del posto
ma la ns. meta ci aspetta, il cielo è terso e nonostante le previsioni non favorevoli per il pomeriggio decidiamo di incamminarci per il ns. sentiero...
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....troppe indicazioni, beh una in più non guasta....
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....ed il Sassopiatto è là che ci guarda....
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cavalli, pecore e mucche sono in ogni angolo, in ogni prato
ma come siamo belli..... stanchi ma belli!
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..... il panorama non stanca mai., tantissimo verde, completamente curato, pulito, appagante in ogni senso....
giriamo a destra, la destinazione si avvicina ed il sentiero sale, sale... caz..... se sale...puff puff, fatica!
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Finalmente arriviamo al rifugio.... qualche nuvola compare all'orizzonte e Diego comincia ad essere titubante nella decisione di salire fino in vetta....
....troppe indicazioni, beh una in più non guasta....
....ed il Sassopiatto è là che ci guarda....
cavalli, pecore e mucche sono in ogni angolo, in ogni prato
..... il panorama non stanca mai., tantissimo verde, completamente curato, pulito, appagante in ogni senso....
Finalmente arriviamo al rifugio.... qualche nuvola compare all'orizzonte e Diego comincia ad essere titubante nella decisione di salire fino in vetta....
Il cielo preoccupa, la parete è rocciosa, insidiosa, senza riparo e soprattutto tremendamente in salita.... mo che si fa????
ma scusa.... siamo arrivati fino a qui e adesso molliamo? e no!!!! mica possiamo arrenderci così.
ecco i ns. eroi che ripartono verso la cima e salgono tra un sasso e l'altro
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invece lui è arrivato solo... accompagnato dai suoi eterni compagni di viaggio... i gracchi che mangiano pure dalle sue mani (mica avrai preso da San Francesco??)
e ci si guarda intorno, dalla vetta il panorama è a 360 gradi
ma Diego arriva... e si è fatto tutta la discesa di corsa!
Incrociamo una guida alpina che ci preannuncia il temporale suggerendoci di prestare molta attenzione ai tempi di salita e discesa (il giorno prima un alpinista era morto sulla parete opposta a causa di un fulmine)
non poteva raccontare cosa peggiore... a me terrorizzata dai temporali in parete... io mollo tutto, inserisco la retromarcia, faccio inversione a U e come un razzo comincio la discesa già per i ciotoli...
che babba!... dopo 10 minuti il cielo si riapre ma io non ho più le forze (e nemmeno la voglia) di risalire in cima.
invece Diego, onore al merito, non molla e nonostante nubi e fatica (davvero parecchia su quel tipo di pendenza e di terreno) arriva in cima....
ecco la meravigliosa foto di rito sulla vetta del Sassopiatto
(quanto avrei voluto esserci anche io)
invece lui è arrivato solo... accompagnato dai suoi eterni compagni di viaggio... i gracchi che mangiano pure dalle sue mani (mica avrai preso da San Francesco??)
eccomi là, io sono laggiù, delusissima per aver mollato, orgogliosa di Diego che invece è arrivato in vetta, preoccupata per il temporale ormai vicino...
ma Diego arriva... e si è fatto tutta la discesa di corsa!
non è l'altitudine nè la fatica che gli ha dato al cervello, è fuori di suo, non abbiate dubbi.