martedì 24 agosto 2010

12-07-10 ALPRE DI SIUSI - RIF ALPE TIRES

Non c'è dubbio che sulle Dolomiti non siano organizzati, e soprattutto che non manchino le indicazioni...ce ne sono talmente tante che si corre perfino il rischio di sbagliare.....

Comunque destinazione odierna, Alpe di Tires....



Arriviamo all'altipiano dello Scillar seduti comodamente in ovovia (quando ce vò....)



e la ns. meta fa capolino tra la vegetazione.... anche oggi sembra una giornata splendida (almeno metereologicamente parlando)



...... si comincia a camminare in mezzo ai prati....




.... le mucche, ormai abituate al passaggio dei bipedi umani, nemmeno si alzano per spostarsi, dobbiamo per forza girare intorno....


si comincia a salire, e gli alberi sono sempre meno... e di conseguenza anche l'ombra....


.... dobbiamo passare per forza di là... speriamo che regga....



nemmeno i cavalli scappano, anzi sembrano infastiditi dal passaggio delle persone e restano tutti saldamente ancorati all'unico spazio di ombra offerto da un piccolo boschetto



...e noi continuiamo a salire...


Dopo una bella, ma faticosa salita non documentata da fotografie (e chi ha voglia di scattare foto quando si ha il fiatone???!!!) intravediamo il rifugio Bolzano


ma non contenti continuiamo a salire sotto il sole cocente (ma io sono senza zaino hihihihi)

e ci dopo infinite distese d'erba ci imbattiamo in un prato stracolmo di margherite viola.... ma troppo belle!


e mentre intravediamo la ns. cima arrivano alcune nubi all'orizzonte ... mica si metterà a piovere???


ecco il Rifugio Alpe di Tires ed intanto il cielo si copre...


ma poi si riapre e noi ne approfittiamo per fermarci a gustarci un piattino di speck locale....



e ci prendiamo il tempo per scattare qualche fotografia



Da qui si intravede persino l'altopiano del Bullaccia percorso il giorno precedente




... si comincia a scendere... rocce e fiori di ogni colore...


ma il cielo all'improvviso si copre e si sentono i primi tuoni in lontananza.
Io sono letteralmente terrorizzata dai temporali in quota, soprattutto in parete dovo non c'è nemmeno un riparo, e così inspiegabilmente, e senza rendermene conto il mio passo si allunga e le gambe cominciano a correre....


.... intanto Diego, noncurante dei tuoni, si sofferma ad ammirare la vegetazione, si gode la gita ed il posto....







Morale della favola....
Paola scappa a valle sotto una pioggia battente (oserei dire sotto il diluvio)... non avendo nemmeno lo zaino si ferma sotto una piccola baita che le offre riparo e fa amicizia con una piccola compagnia di svedesi che le offrono perfino un Kway....
Diego arriva tranquillo tranquillo, si ferma sotto la baita, indosso il mio guscio (Diego era già riparato per bene...eh già lui aveva lo zaino!) e ripartiamo.... arriviamo all'ovovia praticamente fradici.... tanto che gli scarponi il giorno dopo sono stati inagibili perchè ancora zuppi!
Scesi al parcheggio naturalmente come beffa il cielo si apre... ci denudiamo e stendiamo vestiti e scarponi su una roccia.... nella speranza che il sole ci asciughi un pochino e Diego (non ancora stanco???!!!! dopo 14 km) corre in mutande per stendere i muscoli.... e aiuta una coppia di tedeschi a far ripartire la loro macchina in mutande, sotto lo sguardo sbigottito della moglie!

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